Stazioni di servizio del Gruppo Ludoil verso la soglia del megawatt fotovoltaico

Il fotovoltaico sulle pensiline delle stazioni di servizio del Gruppo Ludoil prosegue la sua marcia di estensione lungo l'intera rete distributiva. È il LEEP, Ludoil Energy Efficiency Plan, la cornice industriale del programma di autoproduzione elettrica che il Gruppo sta finalizzando su tutti i punti vendita della propria rete, con un disegno che combina nuove installazioni e revamping dell'esistente. Il primo blocco operativo del piano vede oggi 741 chilowatt di picco già allacciati e in produzione sulle insegne Iperstaroil. Un secondo blocco di impianti, meccanicamente completati, attende soltanto la pratica di connessione del distributore locale. E con il loro ingresso in esercizio la potenza operativa del LEEP supererà nei prossimi mesi la soglia del megawatt.

Una taglia disegnata sul fabbisogno della pensilina

Il dato tecnicamente più rilevante è la taglia tipica, per una potenza media degli impianti in esercizio che si attesta a 57 kWp, con una mediana sostanzialmente sovrapposta (59,8 kWp) e una forbice che va dai 33 kWp di Spoltore agli 81 kWp di Casamassima. Quest'ultimo, l'unico ancora in esercizio parziale, segna il picco assoluto del piano. Tra gli impianti pienamente a regime il primato spetta a Sassari, con 70,2 kWp.

La scelta della taglia è dettata da un'analisi sul profilo di carico, fortemente diurno e relativamente piatto: pompe e dispenser, illuminazione della pensilina, refrigerazione del chiosco, sistemi POS e cashless. Una potenza nominale compresa fra i 40 e i 70 kWp consente, a queste latitudini, di coprire una quota significativa dell'autoconsumo istantaneo nelle ore di esercizio dell'impianto, con immissione in rete dell'eccedenza nei picchi centrali della giornata. Stimando una producibilità conservativa di 1.300 kWh per ogni kWp installato, i 741 kWp oggi in esercizio dovrebbero generare sopra i 950 MWh all'anno, una quota significativa del fabbisogno aggregato delle stazioni interessate.

Se da un lato la riduzione del prelievo dalla rete nelle ore di luce produce un beneficio diretto sui costi energetici operativi, dall'altro genera un irrobustimento del profilo di sostenibilità della singola stazione, che diventa un'unità in larga misura energeticamente autosufficiente nel proprio ciclo diurno. Per stazioni dotate di colonnine di ricarica per l'elettrico, sempre più diffuse sulla rete, la disponibilità di produzione rinnovabile in loco ha anche una funzione di copertura della curva di domanda incrementale.

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