
Milano, 23 settembre 2026 – Ludoil Capital S.r.l., società interamente partecipata da Ludoil Energy S.p.A., holding della famiglia Ammaturo (“Ludoil” o il “Gruppo”), ha perfezionato l'acquisizione del 51% del capitale sociale di ISAB S.r.l. ("ISAB") da GOI Energy S.r.l., a seguito dell'esito positivo del procedimento Golden Power. Proprio in una stagione di tensioni internazionali, con riverberi sui costi dell'energia, il Governo ha salvaguardato il principale polo di raffinazione del Paese, tra i maggiori del Mediterraneo, garantendone la rilevanza strategica attraverso puntuali disposizioni e accompagnandone il ritorno in mani italiane.
L'autorizzazione Antitrust e l'esame ai sensi del Regolamento europeo sulle sovvenzioni estere (Foreign Subsidies Regulation – FSR) si sono conclusi senza prescrizioni. Tra l'annuncio dell'accordo, il 13 maggio 2026, e il closing sono trascorsi poco più di quattro mesi: un tempo raro, per un perimetro di eccezionale complessità, che attesta la determinazione con cui i soggetti pubblici coinvolti hanno presidiato ogni fase dell'operazione, a tutela degli approvvigionamenti e della sicurezza energetica dei cittadini.
Da oggi, Ludoil assume la guida industriale e la gestione della Raffineria sita in Priolo, Melilli e Siracusa. Il valore dell'asset, in termini di enterprise value, è di un miliardo di euro. Il supporto finanziario, assistito da garanzia SACE, è stato fornito da BPER e UniCredit, in qualità di Global Coordinator, Mandated Lead Arranger e Bookrunner, e da MPS quale Mandated Lead Arranger; BPER Corporate & Investment Banking ha inoltre agito da Banca Agente, coordinando l'operazione nei rapporti tra le banche finanziatrici e con SACE. La partecipazione congiunta dei tre istituti riflette la capacità del sistema bancario italiano di sostenere investimenti industriali di lungo periodo.
Il piano industriale si sviluppa in due direzioni. La prima garantisce piena efficienza alle infrastrutture della Raffineria, con la rimessa in servizio e l'ammodernamento di alcune unità di processo dismesse, tra cui: la distillazione primaria e la desolforazione (HDS) nel sito Nord, il solvent deasphalting (SDA) nel sito IGCC-Sud, il thermal cracking anch’esso nel sito Sud. Il riavvio accrescerà la capacità di lavorazione e orienterà la resa verso distillati a minore tenore di zolfo e a minore contenuto carbonico. La seconda direzione è la conversione ai biocarburanti, avviata nel luglio 2026 con il co-processing all'FCC del sito Nord. Una filiera verticalmente integrata, che impiega oli vegetali non alimentari, produrrà biobenzine, SAF (Sustainable Aviation Fuel) e HVO (Hydrogeneted Vegetable Oil), dapprima negli impianti esistenti e in seguito in unità dedicate. Il piano prevede investimenti in conto capitale per circa 1,3 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.
L'attuale organico è confermato per intero. Nel quinquennio del rilancio, le commesse d'investimento coinvolgeranno circa mille persone addizionali, tra profili ingegneristici, logistici e delle costruzioni, provenienti da tutta Italia. A regime, l'esercizio richiederà circa cento nuovi tecnici e operatori specializzati; sarà decisiva la cooperazione di ISAB con il sistema siciliano della formazione tecnica superiore.
L'integrazione di ISAB completa la value chain di Ludoil, che diventa la più grande Multi- Energy Company privata italiana, con ricavi consolidati attesi di circa 13 miliardi di euro annui. La Raffineria ISAB ne è l’elemento centrale, con la ricezione di greggio e materie prime organiche e la trasformazione in carburanti e biocarburanti; gli impianti di biometano e la produzione di energia da fonti rinnovabili estendono il perimetro oltre la raffinazione; i depositi costieri, dal nord al sud del Paese, assicurano lo stoccaggio e la presenza nei territori; la rete di stazioni di rifornimento, capillare su scala nazionale, porta i prodotti sino al consumatore finale.
Ludoil ha curato l’Operazione interamente in-house. GOI Energy è stata assistita da BonelliErede.
In occasione della prima assemblea dei soci, ISAB ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, composto da tre membri. L'ingegner Paolo Fedeli, amministratore delegato, e l'avvocato Marco Russo Spena sono stati designati dal socio di maggioranza; l'avvocato Fabio Cadeddu è espressione del socio di minoranza.


